"Qualsiasi cosa sia la creatività, è una parte nella soluzione di un problema."

Frase della settimana di Brian Aldiss

11 DICEMBRE 2011 - ore 21 : 32 | Autore: Ceskiuz | 1 commentofeed commenti

L' INCREDIBILE BUDDY RICH

Ben ritrovati nella sezione di Perdotempo dedicata alla musica e ai suoi personaggi. Oggi vorrei parlarvi di un uomo che oltre a ricoprire un importante ruolo nell' ambito musicale del 1900, rappresenta forse anche una discreta parte della storia dello show televisivo americano.

Buddy Rich (Brooklyn 1917 - Los Angeles 1987), non è solo un batterista Jazz americano, ma è “il” batterista jazz. Considerato ancora il più grande fra i batteristi, Buddy ha iniziato la sua carriera alla tenera età di 11 anni divenendo ben presto il secondo artista più giovane e pagato del mondo, subito dopo Jackie Coogan, attore noto soprattutto per aver affiancato Charlie Chaplin nel film muto “The Kid”.

Vorrei precisare che non stiamo parlando di un semplice batterista, ma di un genio, il cui talento è assolutamente naturale. Basti pensare che pur non avendo mai seguito alcun percorso formativo, che per altro lui denigrava dichiarando che lo studio lo avrebbe solo fatto peggiorare, la sua tecnica è tutt' oggi considerata ineguagliabile. Henry Adler, batterista, autore e grande didatta americano del 1900, descrive così il suo primo incontro con Buddy durante un concerto in cui il nostro eroe era ancora un tenero adolescente: “...
Well, he knocked me right out. He did everything I wanted to do, and he did it with such ease...”.



Anche se per un brevissimo periodo, Henry Adler fu anche l' unico insegnante di Buddy Rich. Quest'ultimo infatti, pur essendo un batterista dalle incredibili capacità, era assolutamente incapace di leggere un qualsiasi spartito musicale, e proprio per questo motivo si rivolse a Henry, anche se i suoi impegni non gli permisero di superare la sesta lezione. 
Il fatto però non costituì alcun problema per il giovane batterista, visto che come dichiarò Bobby Shew (prima tromba nella big band di Buddy degli anni 60'): “He doesn't need to read the chart, he would only need to listen once and he would have it memorized”. Come se non bastasse, da alcune sue dichiarazioni, pare anche che non facesse molta pratica, ma che preferisse farla direttamente durante i suoi concerti, in modo da mantenere la mente libera ed evitare il condizionamento imposto della pratica quotidiana. A sottolineare ancora una volta la suo genio, ritroviamo I rudimenti e le tecniche da lui inventate. Fu infatti uno dei primi ad applicare la “one handed roll” con entrambe le mani e a lui dobbiamo anche l'invenzione dello Stick Trick (un rullo ottenuto battendo velocemente le bacchette tra di loro attraverso un movimento circolare).

 

Anche se impegnato già durante l' adolescenza, la sua carriera iniziò ufficialmente nel 1937, quando entrò a far parte della Orchestra di “Joe Marsala”. Dagli anni 30' fino al 66' suonò con numerose formazioni ed apparve in altrettanti dischi, ma la più rilevante tra le sue esperienze avvenne nell' orchestra di “Tommy Dorsey” (1938). Qui infatti conobbe e suonò con Frank Sinatra, che nel 1942 lo avrebbe aiutato a fondare la sua propria Big Band, alla quale Buddy si sarebbe completamente dedicato a partire dal 1966, in un periodo in cui le Big Band ormai erano tramontate.

 

La sua immagine era talmente popolare da apparire frequentemente in televisione, come a: "The Steve Allen Show" (50'), "Johnny Carsoon's Tonight Show" and "Merv Griffin Show" (1962), ma l' apparizione più nota probabilmente è quella del 1981 durante un episodio de: "The Muppets Show", nel quale si sfidava in duello con Animal, il mitico pupazzo batterista dello show inglese.
 



Oltre che un maestra nell'arte delle bacchette, il nostro Buddy si dilettava anche nel ballo del tip-tap, arrivando anche ad esibirsi in televisione.

 

 

A testimonianza della sua grandezza, ritroviamo anche i vari concerti commemorativi organizzati in suo onore dopo la sua morte, dove numerosi grandi batteristi dei nostri tempi suonano le sue canzoni accompagnati dalla sua Big Band. Nel 1994 e nel 1997 “Neal Peart” (batterista dei Rush) produce in suo onore un album dal titolo: “Burning for Buddy: A tribute to the music of Buddy Rich”, al quale partecipano tra i tanti: Kenny Aronof, Dave Weckl, Steve Gadd, Max Roach e Steve Smith.

 



Curiosità:

Ricordato dai più come una persona amichevole e simpatica, Buddy era noto anche per il suo brutto carattere. Una registrazione realizzata segretamente dal suo pianista “Lee Musiker”, lo riprende mentre minaccia di licenziare I propri musicisti spesso per futili motivi o per capriccio. (Qui sotto la registrazione per i più curiosi).

 

 

Un altra testimonianza del suo brutto carattere, emerge dal testo di Sabotage, una canzone dei “Beastie Boys”, dove si scrive: "I'm Buddy Rich when I fly off the handle".

 

Un uomo, un mito... Buddy Rich.

1 commento a "L' INCREDIBILE BUDDY RICH"

Ceskiuz:

27.12.2011

12:13 PM

Per chi non avesse capito cosa sia lo Stick Trick, cioè un rullo ottenuto battendo velocemente le bacchette tra di loro attraverso un movimento circolare, ecco un video di Buddy che lo mostra chiaramente:

http://www.facebook.com/video/video.php?v=10150374115168328

(non verrà pubblicato)

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